Tra fede, tradizione e benedizione della vita affidata all’uomo

La Festa di Sant’Antonio Abate è una delle ricorrenze più antiche e cariche di significato della tradizione cristiana. Sant’Antonio, monaco ed eremita vissuto tra il III e il IV secolo, è considerato padre del monachesimo e maestro di vita spirituale. Ritiratosi nel deserto, egli imparò a combattere le tentazioni non con la fuga dal mondo, ma con un cuore radicato in Dio, capace di discernimento, preghiera e carità.


La tradizione lo riconosce come patrono degli animali e del mondo rurale, segno di una spiritualità profondamente incarnata. In Sant’Antonio, la creazione non è mai separata dal Creatore: ogni creatura è dono affidato all’uomo perché la custodisca con rispetto e gratitudine. La benedizione degli animali, che accompagna questa festa, non è quindi un gesto folkloristico, ma una preghiera che riconosce la bontà della vita e il compito affidato all’umanità di essere custode, non padrone, del creato.


Un simbolo centrale della festa è il falò di Sant’Antonio. Il fuoco, nella Scrittura, richiama la presenza di Dio che illumina, purifica e riscalda. Accendere il falò significa affidare al Signore ciò che deve essere rinnovato, lasciando che la sua luce bruci ciò che è sterile e risvegli la speranza. Attorno al fuoco, la comunità si raccoglie come famiglia, riconoscendosi pellegrina e bisognosa di luce.


In questo spirito, la Festa di Sant’Antonio Abate diventa occasione per riscoprire una fede concreta, che passa attraverso i gesti, le relazioni e la cura della vita quotidiana. È un invito a rinnovare il legame tra preghiera e responsabilità, tra cielo e terra.


APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA

La comunità vivrà la Festa di Sant’Antonio Abate con i seguenti momenti:

  • Ore 09:00 – Guanzate
    Santa Messa, al termine benedizione dei pani di Sant’Antonio.
  • Ore 10:30 – Bulgarograsso
    Santa Messa.
  • Ore 15:30 – Oratori di Guanzate e Bulgarograsso
    Benedizione degli animali; a seguire accensione del Falò di Sant’Antonio.


La celebrazione vuole essere un momento di fede condivisa, aperto a famiglie, bambini e a tutti coloro che desiderano affidare al Signore la propria vita e il creato che ci è stato donato.


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