Fede, memoria e gratitudine nel giorno della Patrona

Ieri sera, nel giorno della Patrona Sant’Agata, la comunità di Bulgarograsso si è raccolta numerosa per un intenso momento di preghiera, partecipando alla Santa Messa solenne con il suggestivo rito del faro.


La celebrazione è stata presieduta da don Marco Cazzaniga, cancelliere arcivescovile, che ha svolto parte del suo ministero nella nostra parrocchia durante il quinto anno di seminario. Con lui all’altare don Alessio, don Simone, i diaconi Giambattista e Lorenzo e alcuni sacerdoti che hanno servito la comunità negli anni passati, don Carlo Bosco e don Gabriele Bof.


Introducendo la celebrazione, don Alessio ha rivolto un caloroso saluto ai fedeli:

«Un caro saluto e un augurio di buona festa di Sant’Agata»,

ha detto, accogliendo in modo particolare

«i nostri amici che hanno voluto ritornare quest’oggi».


Un pensiero speciale è stato rivolto anche a chi non ha potuto essere presente:

«Vi porto i saluti di don Michele, che mi ha chiamato dicendo: “Ci tengo tanto, ma non riesco a venire questa sera”».

Don Alessio ha poi invitato la comunità ad affidare al Signore intenzioni e preghiere,

«nel giorno della nostra Patrona, pregando in modo particolare per la nostra parrocchia e per la nostra comunità».


Durante il canto del Gloria si è svolto il rito del faro, con la combustione del pallone di bambagia, simbolo del martirio e della vita offerta di Sant’Agata, uno dei momenti più intensi e carichi di significato della celebrazione.


Nell’omelia, don Marco ha esordito esprimendo la sua gratitudine per l’invito:

«Anzitutto la gratitudine per l’invito a essere qui questa sera! Anche se sono passati un po’ di anni, fa sempre piacere tornare nella comunità dove si è trascorso parte della propria vita»,

ringraziando poi il parroco e tutta la comunità per l’accoglienza.


Prima della conclusione della Messa, è stata distribuita l’immaginetta di Sant’Agata preparata per l’occasione. In questo momento di ringraziamento, don Alessio ha voluto ricordare il lavoro di tanti:

«Voglio ringraziare tutte le persone che hanno preparato questa celebrazione: chi ha preparato la sacrestia, i chierichetti, il coro, le autorità…».

Ha poi spiegato il significato del ricordo donato ai fedeli:

«Vorrei che restasse un ricordo di Sant’Agata e di questa sera: un’immaginetta che riproduce il quadretto di Sant’Agata in Sacrestia».


Al termine della celebrazione, la festa è proseguita in Oratorio con un momento conviviale di rinfresco, occasione preziosa per continuare a condividere, anche nella semplicità, la gioia della festa patronale.


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