I bambini di IV primaria vivono per la prima volta il Sacramento della Riconciliazione
Un dono per crescere nella gioia
La Prima Confessione è uno dei momenti più attesi nel cammino verso la Prima Comunione. I bambini si avvicinano a questo Sacramento con emozione, curiosità e – spesso – anche con quella bella spontaneità tipica della loro età. Per molti di loro sarà la prima volta in cui scopriranno che Dio non è qualcuno da temere, ma qualcuno che accoglie, abbraccia e perdona.
Che cos’è la Confessione?
Il Sacramento della Riconciliazione è l’incontro in cui diciamo a Dio:
“Ho sbagliato… ma voglio ripartire.”
E Lui risponde sempre:
“Ti voglio bene. Ricominciamo insieme.”
Ai bambini viene spiegato con immagini semplici:
- è come pulire un vetro per far entrare di nuovo la luce;
- come ricevere un abbraccio dopo una giornata storta;
- come mettere ordine nel cuore, per poter essere più felici.
Niente paura, dunque: la Confessione non è un esame da superare, ma una carezza di Dio.
Un cammino che parla anche a noi adulti
La bellezza dei bambini è che vivono ciò che ricevono con fiducia: quando si sentono perdonati, tornano a sorridere e a ripartire senza farsi mille domande.
Noi adulti, invece, a volte viviamo questo Sacramento con timidezza, dimenticando che la Confessione non è “per chi ha combinato qualcosa di grave”, ma per chi vuole tenere il cuore vivo, leggero e libero.
Perché può far bene anche a noi?
- Perché ci ricentra: ci aiuta a guardare ciò che non funziona con sincerità e senza paura.
- Perché ci alleggerisce: lasciare andare il male ricevuto e quello fatto scioglie tanti pesi interiori.
- Perché ci rimette in cammino: il perdono di Dio è sempre un nuovo inizio, non una ramanzina.
- Perché guarisce le relazioni: imparare a chiedere e dare perdono cambia il modo in cui viviamo in famiglia, al lavoro, ovunque.
Forse, osservando i bambini che si avvicinano con semplicità, possiamo ricordarci che la misericordia non ha età.
Un invito per tutti
Domenica 15 febbraio sarà una festa per i bambini di IV primaria, ma potrebbe essere un’occasione preziosa anche per noi adulti. Magari non ci confessiamo da tempo, o forse ci siamo allontanati. Non importa. Dio non tiene il conto degli sbagli: tiene il conto degli abbracci da dare.
La Confessione è questo: un ritorno a casa.