Al Santuario di Guanzate l’apertura della settimana in preparazione alla Festa del SS. Nome di Maria

Con la celebrazione di lunedì 7 settembre, al Santuario di Guanzate, si è aperta la settimana di preparazione alla Festa del SS. Nome di Maria. Ogni sera, alle 20.30, la S. Messa sarà celebrata con sacerdoti del Decanato, sacerdoti legati al Santuario e sacerdoti nativi di Guanzate.


La prima celebrazione, presieduta da don Matteo Moda e concelebrata dai sacerdoti del Decanato di Appiano Gentile, è stata un momento particolare di comunione e di gratitudine. Erano presenti don Alessio, decano e responsabile della Comunità Pastorale San Benedetto, don Simone, don Marco Crippa, don Matteo Moda, don Guglielmo Tosoni e don Nello Pozzoni.


La serata ha avuto anche il significato di un rendimento di grazie per i sessant’anni di sacerdozio di don Nello e per i dieci anni di ordinazione sacerdotale di don Matteo.


Introducendo la celebrazione, don Alessio ha affidato a Maria il cammino della comunità:

«Mentre ringraziamo il Signore per il dono del sacerdozio, mentre preghiamo per loro perché possano sempre sentirsi accompagnati dal Signore in questo servizio alla Chiesa, vogliamo anche metterci con gratitudine davanti a Maria e chiedere nella comunità un dono di qualche vocazione di speciale consacrazione».


Maria, donna dell’ascolto

Nell’omelia, don Matteo ha indicato in Maria un modello per il cammino di ogni cristiano, soprattutto per la sua umiltà e capacità di ascolto.


«Questo penso è il primo modo vero di essere discepoli del Signore che guarda a Maria come esempio di testimonianza nel modo di essere cristiani».


Da Maria nasce anche un invito a vivere la Chiesa come popolo in cammino con il Signore, nella comunione e nell’ascolto della Parola. La sinodalità, ha ricordato don Matteo, non consiste semplicemente nel confrontare opinioni, ma nel lasciarsi guidare insieme da Cristo, ascoltando la Parola e il tempo presente per compiere scelte concrete.


La riflessione si è poi concentrata sulla particolare immagine della Madonna del Latte, richiamando la tenerezza e la discrezione dell’amore di Maria.


«Maria non ha mai smesso della tenerezza, del modo silenzioso di amare».


Uno stile che può diventare anche il volto della Chiesa: una comunità capace di custodire la fede, di accompagnare e di testimoniare la gioia del Vangelo.


«Il messaggio che la Madonna ci dona in questi giorni [...] è proprio questo: imparare ad essere i segni della gioia guardando a Maria».


L’affidamento a Maria

Al termine della celebrazione, dopo la benedizione, i sacerdoti si sono recati all’Altare della Madonna. Qui don Matteo ha acceso un cero, affidando a Maria i suoi dieci anni di sacerdozio e il ministero che il Signore gli ha affidato.


Insieme a tutti i presenti ha quindi recitato la preghiera composta dal cardinale Carlo Maria Martini in occasione della sua visita al Santuario di Guanzate, il 13 settembre 1997, rinnovando così l’affidamento della comunità alla Vergine Maria.


La celebrazione ha dato così inizio a una settimana vissuta nella preghiera, nella gratitudine e nell’affidamento, chiedendo a Maria di accompagnare il cammino della comunità e di custodire il nuovo anno pastorale.


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