Nella solennità del Corpo e Sangue del Signore, la celebrazione e la processione eucaristica hanno unito la comunità di Bulgarograsso nel rendimento di grazie per il 15° anniversario di ordinazione sacerdotale di don Simone.
Nella serata della solennità del Corpus Domini la comunità si è ritrovata per celebrare l’Eucaristia e accompagnare il Signore presente nel Santissimo Sacramento lungo le vie del paese con la tradizionale processione eucaristica.
La celebrazione ha assunto un significato particolare poiché è stata anche occasione per esprimere affetto, vicinanza e gratitudine a don Simone, che nella prossima settimana ricorderà il quindicesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale. Accanto alla comunità erano presenti anche i bambini che lo scorso 17 maggio hanno ricevuto la Prima Comunione, segno della gioia sempre nuova che nasce dall’incontro con Gesù Pane di Vita.
All’inizio della Santa Messa don Alessio ha invitato tutti a rendere grazie al Signore per il dono del ministero sacerdotale di don Simone, sottolineando come ogni anniversario di ordinazione sia un’occasione preziosa per riconoscere l’opera di Dio nella vita della Chiesa.
Dopo la Comunione, l’assemblea si è avviata per la processione eucaristica, segno della presenza del Signore che cammina con il suo popolo e benedice le strade, le case e le famiglie della comunità. Tuttavia il tempo avverso non ha consentito di compiere il percorso programmato: dopo pochi metri, a causa della pioggia imminente, la processione ha fatto ritorno in chiesa, dove è proseguito il momento di adorazione e preghiera davanti al Santissimo Sacramento.
Nell’omelia, don Simone ha aiutato l’assemblea a entrare nel mistero dell’Eucaristia attraverso alcune parole significative. Ha anzitutto richiamato la presenza dei bambini della Prima Comunione, venuti a confermare con la loro gioia che l’Eucaristia è il sacramento che mantiene vivo il cuore del cristiano.
La prima parola proposta è stata “memoria”. Celebrando il Corpus Domini dopo il tempo pasquale, la Chiesa torna a contemplare con gioia il dono che Gesù ha lasciato ai suoi discepoli nell’Ultima Cena. «Ricordatevi di me» è l’invito del Signore che continua a risuonare nella vita della Chiesa. L’Eucaristia custodisce la memoria viva dell’amore di Cristo e chiama ogni credente a partecipare con fedeltà alla sua mensa.
La seconda parola è stata “uno”. Gesù dona un solo pane e un solo corpo perché tutti possano diventare una cosa sola in Lui. Nutrendo la propria vita con il Pane eucaristico, i fedeli non solo incontrano il Signore, ma sono chiamati a costruire la comunione, formando insieme il corpo che è la Chiesa.
La terza parola è stata “cibo”. Gli occhi del corpo vedono un semplice pezzo di pane, ma gli occhi del cuore sono chiamati a riconoscere la presenza reale del Signore. Richiamando una celebre espressione del beato Carlo Acutis, don Simone ha ricordato che «l’Eucaristia è la mia autostrada per il cielo»: nutrendosi del vero cibo donato da Cristo, il credente impara a conformare la propria vita a quella del Signore e a orientare il cuore verso le realtà del cielo.
Infine una parola “bonus”: “grazie”. Un grazie rivolto ai bambini che custodiscono il ricordo della loro Prima Comunione e un grazie per il dono del sacerdozio, intimamente legato all’Eucaristia. Don Simone ha ricordato come in questi giorni tutti i sacerdoti della diocesi rendano grazie per il proprio anniversario di ordinazione, aggiungendo la sua personale riconoscenza per la comunità cristiana che accompagna e sostiene il ministero dei suoi sacerdoti:
«Nella Chiesa noi sacerdoti troviamo una famiglia».
Al termine della celebrazione, dopo la benedizione eucaristica, don Alessio ha consegnato a don Simone il dono della Comunità per il suo quindicesimo anniversario di ordinazione sacerdotale: una stola bianca raffigurante l’incontro tra Maria Maddalena e il Signore risorto. Un’immagine particolarmente significativa per il ministero sacerdotale, chiamato ogni giorno ad annunciare Cristo vivo e a guidare il popolo di Dio all’incontro con Lui. Come Maria Maddalena, prima testimone della Risurrezione, anche il sacerdote è inviato a proclamare la gioia del Risorto e a rendere presente la sua misericordia attraverso la predicazione, i sacramenti e la cura pastorale della comunità.
La serata si è così conclusa in un clima di gratitudine e di festa, unendo il rendimento di grazie per il dono dell’Eucaristia a quello per il ministero sacerdotale di don Simone, segno della presenza fedele del Signore in mezzo al suo popolo.