Educazione Liturgica
“Benedicimi, Padre”. La tradizione ambrosiana ci consegna questo gesto, tanto semplice quanto carico di significato, assente nel rito romano.
Attestato come tradizione ininterrotta nella liturgia della cattedrale fin dal V secolo, e poi nei primi importanti libri d’altare del IX secolo, questo segno liturgico invita a riflettere. Rimanda anzitutto alla storia e all’importanza del ministero del lettorato: fin dalle prime comunità il lector era persona preparata, con l’onore e l’onere di proclamare la Parola.
Competenza di lettura e teologica erano requisiti essenziali. La benedizione ricorda che il lettore non è scelto a caso. Insegna inoltre che la Parola è un fatto di comunità, custodito dalla Chiesa e ordinato alla comunione dei fratelli. Nutre la fede, rafforza il legame in Cristo e orienta i passi del popolo di Dio.