Mons. Franco Agnesi ha presieduto la Messa votiva del Sacro Cuore nella chiesa parrocchiale di Guanzate.
Venerdì 29 maggio l’intera comunità pastorale ha vissuto una serata di intensa spiritualità e comunione ecclesiale in occasione della Santa Messa solenne votiva del Sacro Cuore, celebrata nella chiesa parrocchiale di Guanzate e presieduta da Mons. Franco Agnesi, vicario generale della Diocesi di Milano. Accanto a lui erano presenti numerosi sacerdoti e le Suore del Sacro Cuore di Xalapa, alcune delle quali provenienti anche da Roma per condividere questo momento di preghiera e fraternità.
Ad introdurre la celebrazione è stato don Alessio, che ha espresso la gioia e la riconoscenza dell’intera comunità pastorale e della Chiesa ambrosiana per la presenza delle religiose nelle parrocchie della diocesi. Richiamando le costituzioni della congregazione, il parroco ha sottolineato come la loro missione sia quella di sostenere il ministero dei sacerdoti e la vita delle comunità cristiane.
«Il vostro sostegno è davvero una forza incredibile»,
ha affermato, ringraziando le consacrate per il servizio silenzioso e generoso che quotidianamente offrono.
Momento particolarmente significativo della celebrazione è stato il rinnovo dei voti religiosi da parte delle suore, accompagnato dalla preghiera dell’assemblea. Un gesto semplice ma profondo, capace di testimoniare ancora una volta la loro scelta di affidare interamente la vita a Cristo e alla Chiesa.
Nell’omelia Mons. Agnesi ha guidato i fedeli a riflettere sul significato autentico della devozione al Sacro Cuore. Il cuore di Gesù, ha spiegato, non rappresenta soltanto un simbolo devozionale, ma richiama il centro stesso della fede cristiana: l’amore di Dio per l’umanità. Citando la tradizione della Chiesa e il magistero, il vicario generale ha ricordato come contemplare il Cuore di Cristo significhi imparare uno stile di vita fondato sulla carità, sulla preghiera e sull’offerta quotidiana di sé.
Il presule ha inoltre evidenziato che la devozione al Sacro Cuore conduce a vivere la fede non come semplice pratica esteriore, ma come relazione personale con Gesù, capace di trasformare la vita concreta. L’Eucaristia, la preghiera di intercessione e il dono di sé diventano così il cuore dell’esperienza cristiana e della missione della Chiesa.
La celebrazione si è conclusa in un clima di profonda fraternità, con la comunità raccolta attorno alle religiose e ai sacerdoti in un abbraccio spirituale fatto di gratitudine, preghiera e amicizia. Una serata che ha lasciato nei presenti il segno di una Chiesa viva, unita e capace di testimoniare la gioia del Vangelo attraverso il servizio e la carità quotidiana.
© Nicholas Graci